Tool DevOps per la gestione delle pipeline

triangolo

Devops tool per la gestione delle pipeline: come ridurre la complessità

Scegliere i giusti tool DevOps è senza dubbio un aspetto fondamentale per poter gestire le pipeline CI/CD in linea con le aspettative. La scelta deve tenere conto non solo delle funzionalità necessarie oggi, ma anche dei possibili sviluppi e delle possibili esigenze in futuro. Oltre agli aspetti tecnici, c’è poi da considerare il pricing e il supporto fornito dal vendor scelto o, in caso di soluzione open-source, della dimensione e solidità della community.

Approfondisci il tema: scarica il white paper “DevOps e DevSecOps: approccio innovativo e collaborativo allo sviluppo software”!

SCARICA

Il passaggio allo sviluppo DevOps è in primis una scelta culturale che spesso richiede tempo per essere inserita in azienda. A questo c’è da aggiungere la difficoltà di trovare una soluzione di gestione delle pipeline che sia in linea con la filosofia degli sviluppatori, abituati spesso a lavorare su soluzioni che hanno creato in prima persona: per questo è importante che sia il team DevOps in primis a individuare la tecnologia più adatta sul mercato e a essere coinvolti direttamente nel processo di scouting, scelta e adozione della soluzione.

Nonostante le resistenze che si possono riscontrare, anche i developer sono consapevoli che adottare una piattaforma di CI/CD pipeline management è la scelta migliore perché rende il lavoro più facile e ottimizza i tempi e i risultati. Al crescere del numero di pipeline, aumenta la complessità: è in questo caso che una piattaforma di gestione delle pipeline CI/CD diventa fondamentale.

Ma che cosa fa quindi una piattaforma CI/CD? È un tool Devops che aiuta gli sviluppatori a impacchettare e consegnare i software agli utenti finali. In particolare, una piattaforma deve permettere di automatizzare il processo di delivery, dalla fase di code check-in, fino alla verifica post-deployment. Per i developer, l’utilizzo di una piattaforma fornisce:

  • Individuazione dei bug in fase di pre-deploy;
  • Deploy on-demand;
  • Auto-verifica e rollback;
  • Riduce il change failure rate;
  • Aumenta la qualità del software.

RICHIEDI UNA CONSULENZA
Inoltre, rispetto all’utilizzo di soluzioni open-source, le piattaforme specializzate forniscono una serie di vantaggi come: manutenzione semplificata delle pipeline, on-boarding di nuovi servizi più rapido, rollback automatico in caso di bad deployment, minor fragilità della build e del deploy delle pipeline e capacità di rilevarne problematiche più velocemente.

Devops tool set: i vantaggi tecnici e di business

I vantaggi dei tool DevOps come si possono tradurre in termini di business? Utilizzando build standardizzate e pipeline per il deploy, si riducono i tempi di sviluppo e, di conseguenza, i relativi costi, ma non solo.

Dal punto di vista business, ci sono tanti altri vantaggi dati dall’adozione di un approccio DevOps e di una piattaforma apposita per la gestione delle pipeline:

  1. Maggiore qualità del codice: gli sviluppatori rilasciano il codice in un repository condiviso in piccoli batch, che consente loro di condurre test paralleli. Invece di lavorare in isolamento, condividono frequentemente le loro build con l’intero team. I team collaborano per identificare i bug critici, assicurando che il codice errato non arrivi alla produzione;
  2. Cicli di rilascio accelerati: con CI/CD, puoi visualizzare il ciclo di sviluppo dal commit alla produzione, unire continuamente il codice e riparare i bug rilevati. È possibile rilasciare il software in produzione più volte dopo test approfonditi senza compromettere i parametri di qualità;
  3. Clienti più fidelizzati: un ambiente operativo stabile e una risoluzione più rapida dei requisiti di produzione consentono di consolidare la fedeltà dei clienti e garantire un’esperienza migliore;
  4. Isolamento dei bug e delle vulnerabilità: i dev possono limitare potenziali guasti e altri problemi critici isolando bug e vulnerabilità prima che danneggino l’intera applicazione;
  5. Manutenzione e aggiornamento più facile: l’individuazione dei bug e degli errori nella prime fasi, migliora la qualità del software e quindi riduce il numero di interventi necessari e il rischio di interruzioni del servizio;
  6. Riduzione dei costi di manutenzione e di progetto: una buona parte del budget IT delle aziende è spesso speso in manutenzione e nella gestione durante il progetto, a discapito dell’investimento in nuovi progetti. Con le pipeline CI/CD invece i tempi di progetto sono ridotti e quindi meno costosi, mentre crescono le opportunità di investire su nuove attività.
  7. Riduzione del tempo medio di ripristino: i guasti vengono ripristinati molto velocemente non recando potenziali danni al cliente.

Approfondisci il tema: scarica il white paper “DevOps e DevSecOps: approccio innovativo e collaborativo allo sviluppo software”!

SCARICA

Tool for devops: soluzioni open-source vs enterprise

Vediamo quindi quali sono i  tool DevOps di cui il team di sviluppo ha bisogno per poter trarre tutti i vantaggi elencati poco fa.

Partiamo dalla soluzione open source più utilizzata e conosciuta: Jenkins, un server di CI/CD scritto in linguaggio Java. Come funziona? I dev modificano il codice sorgente all’interno del repository che viene controllato regolarmente dal server Jenkins, il quale estrae il codice appena committato.

Il Build server crea il codice in un file eseguibile e avverte i dev di eventuali errori. Jenkins distribuisce l’applicazione di compilazione al server di test: se il test fallisce, i developer vengono avvisati, in caso di esito positivo invece l’applicazione viene distribuita sul server di produzione.

Nonostante la sua diffusione e le sue ottime prestazioni, Jenkins presenta alcune problematiche: il processo di configurazione e gestione richiede competenze specifiche e, in caso di lacune, c’è il rischio di incorrere in colli di bottiglia e problemi relativi alla sicurezza.

Un altro progetto opensource è Jenkins X, estensione di Jenkins, progettato da zero per funzionare con applicazioni cloud native che utilizzano Kubernetes. Dispone infatti di uno strumento che ne consente l’installazione all’interno di un cluster Kubernetes, mentre le pipeline vengono create automaticamente. Le caratteristiche di Jenkins X sono:

  • Approccio opinionated che utilizza le best pratice di DevOps per i tool di containerizzazione e orchestrazione come Docker e Kubernetes;
  • Per la configurazione, a differenza di Jenkins, non è necessaria né l’installazione di plugin, né la creazione di integrazioni: con Jenkins X questi aspetti sono automatizzati;
  • Altamente configurabile, permette di modificare il processo a seconda delle necessità.

Un altro tool DevOps è Tekton invece è una soluzione cloud native modulare per costruire pipeline CI/CD. È costituito da Tekton Pipelines, che fornisce gli elementi costitutivi, e da componenti di supporto, come Tekton CLI e Tekton Catalog, che fanno di Tekton un ecosistema completo. Tekton fa parte della CD Foundation, un progetto della Linux Foundation. Tekton si installa ed esegue come estensione su un cluster Kubernetes e comprende un set di risorse personalizzate Kubernetes che definiscono gli elementi costitutivi che puoi creare e riutilizzare per le tue pipeline. Una volta installato, Tekton Pipelines diventa disponibile tramite Kubernetes CLI (kubectl) e tramite chiamate API, proprio come i pod e altre risorse.

Quali sono i vantaggi di utilizzare Tekton? Le entità sono altamente personalizzabili, permettendo al developer ampia flessibilità e sono altamente portabili e quindi riutilizzabili da diversi gruppi di lavoro. Tekton è inoltre uno strumento scalabile che cresce con il tuo cluster.

ArgoCD è uno strumento GitOps Continuous Integration per Kubernetes. Si caratterizza per:

  • Possibilità di distribuire e sincronizzare le applicazioni con i cluster Kubernetes automaticamente o manualmente;
  • Drift detection, correzione, reporting e visualizzazione tramite l’interfaccia utente;
  • Controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) che consente la gestione di più cluster.

A differenza degli strumenti CD esterni che consentono solo distribuzioni basate su push, Argo CD può estrarre il codice aggiornato dai repository Git e distribuirlo direttamente alle risorse Kubernetes.

Jenkins e le altre piattaforma open source presentano i classici limiti di una soluzione aperta: per superarli, è possibile scegliere tra alcune soluzioni enterprise che garantiscono una gestione strutturata delle pipeline.

Github Actions è la soluzione cloud based che integra i processi di CI/CD e non richiede alcun tipo di installazione. Si basa un sistema di encrypted secret che permette di archiviare informazioni sensibili all’interno di un repository e di metterle in sicurezza grazie a policy specifiche, utilizzabili poi all’interno dei workflow. Github Actions è infatti un tool DevOps di CI/CD per i flow di Github: viene quindi utilizzato per integrare o distribuire le modifiche al codice di un’applicazione cloud di terze parti e per testare, monitorare e gestire le modifiche al codice in generale.

Approfondisci il tema: scarica il white paper “DevOps e DevSecOps: approccio innovativo e collaborativo allo sviluppo software”!

SCARICA

GitHub Actions permette di:

  • Eseguire, testare e distribuire all’interno dei flow di GitHub: con Actions è possibile eseguire i workflow di CI/CD in container o macchine virtuali direttamente dal tuo repository;
  • Automatizzare i task ripetitivi: si possono automatizzare un numero infinito di step lungo il ciclo di vita del software;
  • Gestire facilmente gli utenti grazie a un sistema di permessi;
  • Aggiungere altri tool e servizi al progetto: integrare strumenti e servizi di terze parti direttamente sul tuo repository è molto facile;
  • Revisionare e testare il codice velocemente;
  • Monitorare la performance di progetto e tracciare degli errori.

Il limite di questo prodotto è l’esclusività di utilizzo su GitHub.

Nel caso in cui l’azienda utilizzasse una soluzione di code hosting diversa da GitHub, esistono prodotti alternativi e integrabili.

Circle CI, ad esempio, può ospitare le pipeline in cloud oppure può essere installato sul server privato. Grazie a un sistema di self-hosted runner, è possibile scegliere quali job eseguire sulla tua infrastruttura e quali sul cloud. Quali sono le funzionalità di Circle CI? Ovviamente si tratta di una piattaforma di CI/CD integration che si utilizza per implementare le pratiche DevOps.

Con CircleCI ogni commit si esegue attraverso una pipeline automatica e questo permette allo sviluppatore di rilevare i problemi molto velocemente e apportare piccoli interventi in maniera tempestiva. Ogni membro del team lavora senza dipendere dagli altri grazie a una piattaforma costruita sul principio della scalabilità. CicleCI elimina i colli di bottiglia che rallentano i tuoi tempi di delivery e gravano sul lavoro e il morale del team.

La scelta del tool DevOps per la gestione delle pipeline è influenzata da diversi fattori che abbiamo cercato di riassumere in questo articolo.

Ti interessa approfondire questa tecnica di sviluppo?

RICHIEDI UNA CONSULENZA