System Integration e stabilità: a che punto è la tecnologia?

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Interfacciare applicazioni diverse garantendo stabilità. A che punto è la tecnologia?

L’ecosistema informativo di un’azienda può risultare molto articolato e come tale essere composto da software diversi che necessitano di comunicare tra loro.

Interfacciare applicazioni differenti rappresenta una sfida non banale anche per realtà aziendali molto strutturate. Ai diversi linguaggi e caratteristiche tecnologiche divergenti, corrispondono anche altrettanti
cambiamenti del mercato, che portano le imprese ad avvalersi di nuove soluzioni che permettano di poter gestire l’evoluzione dei processi di business in maniera comprensiva.

Snellire i processi di business con la system integration

Sono molte le aziende di medie e grandi dimensioni che, di fronte a un parco applicativo complesso e variegato, rilevano:

  • rallentamenti sui processi
  • errori
  • colli di bottiglia

Spesso, inoltre, manca una visione completa ed esaustiva sui software in uso, oltre alla collaborazione coordinata tra i diversi gruppi di lavoro dell’area IT.

Per far fronte a questa complessità ed eterogeneità, snellendo ed accelerando i processi di sviluppo del business, la software system integration è la soluzione più innovativa e sicura su cui investire.

L’integrazione di sistemi permette di interfacciare applicazioni diverse che possono così scambiarsi dati tra loro in maniera efficace, in totale sicurezza e nel formato più opportuno.

In particolare, si parla di integrazione tramite Enterprise Service Bus, una tecnologia che si pone al centro delle connessioni e veicola i dati in maniera puntuale secondo il modello previsto da ogni end point.

Far comunicare sistemi diversi con Enterprise Service Bus 

Grazie al lavoro dell’Enterprise Service Bus (ESB), i software possono comunicare facilmente anche se scritti in linguaggi di programmazione differenti.

I diversi protocolli e formati infatti non rappresentano più un problema: tramite specifici connettori i dati vengono prima tradotti dall’ESB in base alla tecnologia del software di destinazione, per poi essere consumati in maniera integra e corretta.

Ad esempio, è possibile sfruttare moduli che permettono di implementare immediatamente tutti i canali ed i protocolli di comunicazione standard:

  • HTTP
  • FTP
  • ODBC
  • HL7

o i vari formati

  • JSon
  • XML
  • EDI

Ma non solo. A seconda della soluzione scelta, esistono anche una serie di connettori già pronti e specifici per i più diffusi gestionali e CRM di mercato:

  • SAP
  • Salesforce
  • Microsoft Dynamics
  • Kafka

L’utilizzo di questi moduli semplifica notevolmente i tempi di sviluppo ed assicurarsi l’adozione di meccanismi di comunicazione certificati.

L’Enterprise Service Bus, inoltre, ponendosi come unico interlocutore permette la manutenzione o la sostituzione di un applicativo minimizzando gli impatti sul funzionamento delle connessioni attive con gli altri software. I dati possono essere trasmessi in real time o inviati secondo slot temporali predefiniti, in base alle singole esigenze progettuali.

In caso di indisponibilità temporanea, il software di integrazione può attivare un sistema di persistenza (ad esempio basato su code) che permette di salvare i messaggi e inviarli non appena l’applicativo è tornato disponibile.

Il processo di integrazione permette di creare o riutilizzare asset già presenti in azienda, traendone nuovi benefici. In particolare, implementare un’architettura informativa integrata consente sia di razionalizzare ed astrarre dal contesto tecnologico i servizi e le funzionalità più utili al business, sia adattare il consumo delle informazioni sulla base delle esigenze di ogni end point.

I software, quindi, possono scambiarsi informazioni in maniera efficace a prescindere dal loro formato.

In questo modo:

  1. tante delle attività manuali di trasferimento dati vengono automatizzate e rese molto più agili.
  2. le incompatibilità all’interno del parco applicativo vengono azzerate
  3. i dati ricevuti risultano sempre integri, aggiornati e compatibili con i sistemi di destinazione

Inoltre, grazie alle funzionalità di orchestrazione e trasformazione tipiche di un middleware di integrazione, lo stesso set di dati può essere filtrato, arricchito, convertito e veicolato sulla base di regole personalizzabili verso multiple destinazioni, implementando un modello standard di integrazione e dando ancor più valore agli asset aziendali interni definiti.

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