Pipeline DevOps CI/CD: vantaggi tecnici e di business

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Pipeline DevOps: strumenti per la creazione e il monitoraggio

Development + Operations= da questa unione nasce il termine e il concetto di pipeline DevOps, il paradigma di sviluppo software che coinvolge le aziende sotto l’aspetto culturale, metodologico e tecnologico.

Il primo step per incorporare l’approccio DevOps è quello di superare la classica divisione tra il Development e l’IT Operations che comporta, purtroppo, rallentamenti e inefficienze dovute all’inevitabile necessità dei due team di confrontarsi sul codice prodotto e il suo corretto funzionamento. Questo paradigma invece permette accelerare la frequenza e i tempi di rilascio, riducendone così i costi. Con DevOps, i team condividono gli stessi strumenti lungo tutto il ciclo di sviluppo dell’applicativo, creando quindi una pipeline automatizzata di distribuzione del codice. Oltre all’aspetto culturale, vanno quindi considerati l’approccio volto all’automazione e gli strumenti software necessari alla creazione e gestione delle pipeline.

Il paradigma si basa su tre pilastri principali:

  1. L’automazione dell’infrastruttura: adottando la modalità “Infrastructure as Code” (IaC) è possibile automatizzare il deploy dell’ambiente IT necessario per la creazione e funzionamento del codice e della parte di testing;
  2. Sviluppo iterativo CI/CD;
  3. Controllo qualità e manutenzione dei sistemi: il controllo qualità del codice, attraverso test automatizzati e analisi statica; ma anche l’aggiornamento del software e la manutenzione dei sistemi IT (Iac) sono automatici e continui lungo tutto il ciclo di vita del codice.

Dal punto di vista del development invece, è bene approfondire il secondo punto, focalizzandoci due concetti chiave del DevOps: Continuous integration e Continuous delivery.

Con la Continuous integration, le modifiche apportate al codice vengano compilate, testate ed unite in un repository condiviso da tutti gli sviluppatori. In questo modo, si accelera il processo di sviluppo: è possibile testare il codice in automatico, senza dover attendere il contributo e il feedback degli altri developer. Il lavoro degli sviluppatori si concentra su piccole strisce di codice alla volta che possono subito testare e rilasciare.

Ogni volta che uno sviluppatore invia un nuovo codice al repository centrale e condiviso, l’automazione si attiva per compilare il nuovo codice in una build. Se la compilazione fallisce, il dev riceve immediatamente un avviso con le indicazioni precise e puntuali su quale parte intervenire.

Condividendo le modifiche e attivando processi di verifica e convalida automatici, si riduce al minimo la possibilità di conflitti di codice e quindi possibili rallentamenti.

La Continuous Delivery segue la fase di integrazione e permette di automatizzare il rilascio del codice convalidato in un repository. Lo scopo è quello di disporre di codice con tutti i requisiti necessari per essere distribuito in qualsiasi ambiente di produzione.

CI/CD stanno quindi alla base delle pipeline DevOps e quindi del processo di vita dello sviluppo di un applicativo. Possiamo quindi descrivere la pipeline come il processo automatizzato che unisce quattro fasi di sviluppo del software:

  1. Continuous integration e testing;
  2. Continuous delivery e deployment;
  3. Continuous operations;
  4. Continuous assessment.

Pipeline DevOps

DevOps pipeline: i vantaggi tecnici e di business

Dalla trattazione fatta fin ora, è chiaro che l’approccio di DevOps presenta senza dubbio numerosi vantaggi. Ma vediamo più nel dettaglio cosa può apportare al gruppo di developer in termini di vantaggi:

  1. Riduzione del rischio: testando e deployando il codice più spesso e fin dall’inizio del processo di sviluppo, si riduce il rischio di dover correggere bug nelle fasi più avanzate del development dove è più difficile e impegnativo;
  2. Delivery più veloce: grazie alle pipeline, i gruppi di sviluppo possono comporre, testare e deployare automaticamente multiple feature;
  3. Riduzione del lavoro manuale: dopo aver creato le funzionalità e archiviato il codice, i test dovrebbero essere attivati ​​automaticamente per assicurarsi che il nuovo codice non interrompa le funzionalità esistenti e che le nuove funzionalità funzionino correttamente. Dopo l’esecuzione dei test, il codice viene distribuito in diversi ambienti, inclusi QA, staging e produzione;
  4. Observability: la pipeline genera una notevole quantità di log durante tutto il processo di development, è possibile analizzare questi log con svariati tools che ci permettono di avere un feedback immediato sul sistema;
  5. Rollback più facili: ripristinare le modifiche è facilissimo e permette di poter rilasciare in totale flessibilità e più velocemente.
  6. Minor frustrazione legata alla presenza di errori e ai continui tempi morti.

Le stesse imprese traggono importanti vantaggi dalla creazione e gestione delle pipeline con DevOps:

  • Meno bug e meno errori si traducono in tempi di delivery ridotti e miglior esperienza utente;
  • Time-to-value accelerato: introdurre nuove funzionalità è molto più facile e immediato e i costi di sviluppo inferiori;
  • Riduzione del rischio: testare continuamente il codice e improntare lo sviluppo su cicli più brevi, significa maggior probabilità di successo;
  • Riduzione dell’incertezza legata al modus operandi della pipeline che prevede piccoli sviluppi continui, più facili e monitorabili e risultati più prevedibili.

Agile vs DevOps: l’unione fa la forza

Oltre alla pipeline DevOps, c’è un’altra metodologia di sviluppo software particolarmente apprezzata dai team di sviluppo e vantaggiosa per le imprese: Agile.

I due approcci non si escludono a vicenda, anzi. L’unione di queste due metodologie apporta vantaggi a più livelli: migliora la gestione del lavoro e garantisce al cliente risultati migliori e in minor tempo.

L’approccio Agile è un metodo di sviluppo software che si concentra proprio sul prodotto da dover consegnare al cliente: a questo scopo, Agile supera l’approccio waterfall che obbliga il gruppo di sviluppo a lavorare per step propedeutici. Con Agile, le iterazioni di lavoro rapide (i cosiddetti spint) producono un output, un prodotto funzionante che può essere testato e consegnato al cliente. A differenza di DevOps, il metodo Agile interessa il singolo gruppo di lavoro: l’unione però dei due approcci favorisce una delivery più veloce e di qualità a tutti i livelli. Lo sviluppo del software risulta più veloce, il rischio di errore e di ritardi si riduce drasticamente grazie a un lavoro di gruppo più efficiente e all’automazione del ciclo di vita del software di DevOps.

Un prodotto software non è quindi il risultato delle sole tecnologie, ma anche dell’organizzazione del lavoro, dall’approccio verso il cliente e dell’agilità di sviluppo: le pipeline DevOps sono senz’altro l’approccio ideale.

 

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