Integrare sistemi informatici via API: ruolo di Enterprise Service Bus

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Integrazione di sistemi informatici: il ruolo dell’ESB

Integrare i sistemi informatici con l’Enterprise Service Bus, in ottica di migliore gestione dei processi aziendali. Che ruolo ha questo strumento e come funziona?

Che cos’è Enterprise Service Bus (ESB)

Enterprise Service Bus è la piattaforma software che permette ad applicativi/gestionali differenti di comunicare tra loro in maniera strutturata ed affidabile tramite interfaccia API (Application Programming Interface) e tecnologie servizi.

Un’architettura di integrazione basata su ESB consente di:

  1. razionalizzare le risorse informatiche e aumentare l’efficienza dei processi di lavoro
  2. costruire un modello informativo virtuoso che permetta di evolvere l’ecosistema applicativo in maniera flessibile, facendo fronte efficacemente alle nuove esigenze di crescita del business.

Ad esempio, in un modello standard Enterprise Service Bus di progettazione API basato su 3 livelli, possiamo individuare servizi che svolgono differenti funzioni:

  • System API: espongono i dati dai principali sistemi applicativi all’interno di un’azienda;
  • Process API: interagiscono, orchestrano e modellano i dati sulla base di asset business aziendali;
  • Experience API: forniscono un contesto aziendale per i dati e i processi che sono stati sbloccati e stabiliti con le API di sistema e di processo. Espongono i dati all’end point finale.

System Integrator e ESB: l’accoppiata vincente

L’esposizione delle APIs permette al software di integrazione (System Integrator) di connettere i vari applicativi secondo un modello di comunicazione che può essere sia in tempo reale (real time) che basato su chiamate programmate (scheduled). Gli applicativi così connessi appaiono come un unico macro sistema omogeneo, e l’infrastruttura complessiva è maggiormente monitorabile e scalabile.

Grazie alla tecnologia middleware, i dati possono essere indirizzati verso le corrette destinazioni secondo regole basate sul contenuto. I messaggi così sono veicolati in maniera integra e nel formato adatto al corretto consumo.
L’ESB, infatti, traduce automaticamente il modello dei dati e adatta la trasmissione al protocollo di comunicazione, occupandosi anche di gestire l’invio delle informazioni per garantire la completa deliverability dei dati (zero message lost).

Un Enterprise Service Bus come Mulesoft, la soluzione adottata in Omnia Group, offre ad esempio un sistema di code che si attiva nei casi di temporanea indisponibilità di uno degli applicativi: in questo caso l’ESB “salva” le informazioni e ne comanda l’invio una volta che l’applicativo/gestionale di destinazione è tornato disponibile. I dati inviati arrivano puntuali, completi e nel formato corretto.

I vantaggi reali di System Integrator ed Enterprise Service Bus

Implementare un progetto di integrazione di sistemi (System Integrator) è particolarmente consigliato quando è necessario:

  • collegare tra loro applicazioni similari dal punto di vista tecnologico o per il  formato dei dati trattato;

  • armonizzare un contesto applicativo variegato, automatizzando le interazioni tra i diversi sistemi e minimizzando l’esistenza di silos di informazioni isolati;
  • disporre di un insieme di strumenti aziendali (asset funzionali) come base comune per essere combinati e sfruttati per scopi specifici;
  • introdurre un nuovo sistema in un contesto applicativo esistente salvaguardando, sfruttando e razionalizzando l’organizzazione informatica già esistente;
  • inviare le stesse informazioni aggiornate in tempo reale a numerosi sistemi diversi, magari filtrandole, trasformandole o indirizzandole in maniera diversa a seconda dei casi;
  • esporre all’esterno della propria organizzazione servizi o funzionalità in maniera sicura e controllata, facilitando la collaborazione con partner terzi;
  • evitare perdita di informazioni nello scambio dati tra applicazioni, garantendo trasmissioni integre o politiche di reinvio nel caso di indisponibilità dei destinatari;
  • poter espandere il parco applicativo o implementare nuove funzionalità velocemente per rispondere tempestivamente all’evoluzione delle logiche di business;
  • ridurre i costi di manutenzione ed aggiornamento dei sistemi e l’impatto complessivo sull’infrastruttura, disaccoppiando le applicazioni e la loro interdipendenza;
  • permettere di scalare l’infrastruttura in maniera efficiente all’aumentare del numero di dati gestiti o al carico di lavoro delle applicazioni;
  • avere pieno controllo dei dati scambiati tra le applicazioni, monitorare eventuali disservizi e dimensionare opportunamente le risorse solo dove necessario.

L’integrazione di sistemi è quindi un investimento chiave per la trasformazione digitale e apporta benefici in termini di performance, riduzione dei costi e diminuzione del time to market.

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