I benefici della standardizzazione delle API e dei microservizi

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Nell’era digitale odierna, in cui le aziende si affidano sempre più ai servizi web e a un’architettura distribuita per svolgere i loro compiti, la standardizzazione delle API e l’adozione di un pattern coerente diventano fattori critici per il successo dell’organizzazione.

In primis, la standardizzazione delle API e dei microservizi consente l’interoperabilità più fluida tra i diversi componenti del sistema. 

Quando tutte le API adottano un pattern comune, diventa più semplice per i team di sviluppo lavorare insieme e integrare i servizi senza conflitti o incompatibilità. Ciò porta ad una maggiore efficienza nello sviluppo e nel rilascio degli applicativi, permette una rapida adozione delle best practice e delle soluzioni concordate, una prerogativa imprescindibile della system integration.

Un’architettura a microservizi ben fatta ruota attorno al concetto di risorsa, ovvero qualsivoglia entità e informazione che l’organizzazione è interessata a distribuire tra i suoi sistemi o verso un client esterno. La standardizzazione non riguarda soltanto il riutilizzo dei componenti e dei servizi esistenti, ma anche l’uniformità del tracciato e del modello di comunicazione. Questo permette di definire un contratto di scambio che potrà essere riutilizzato nel reparto IT aziendale e che sopravviverà oltre lo sforzo di sviluppo iniziale, andando a garantire che la stessa informazione potrà essere definita secondo un modello condiviso, indipendentemente dal sistema collegato.

L’uniformità di tracciato delle API offre quindi il vantaggio di proteggere i fruitori di un servizio dai dettagli implementativi sottostanti, i client non dovranno variare sensibilmente la loro implementazione quando sarà necessario interrogare i servizi di un nuovo sistema. Questo assicura  una maggiore coerenza nel codice e nelle funzionalità, inoltre, semplifica la manutenzione, riducendo gli sforzi necessari per apportare modifiche o risolvere problemi. Nella pratica, l’uniformità di tracciato semplifica l’aggiunta o la rimozione di nuovi servizi, rendendo al contempo più facile l’integrazione con i servizi esistenti, evidentemente questo andrà a efficientare il singolo cantiere di sviluppo.

Spostando la prospettiva sull’organizzazione nel suo insieme, la presenza di risorse collegate tra loro permette di prevedere una relazione tra i dati di sistemi distribuiti. In tal senso, sarà possibile creare composizioni di API e servizi, permettendo al business di fruire di risorse più vicine alle loro esigenze, mettendo a disposizione dati e dettagli informativi che nessun applicativo, se preso da solo, potrebbe garantire.

L’esistenza di relazioni chiare e definite tra sistemi distribuiti, oltre a migliorare la fruibilità delle risorse aziendali, dona trasparenza all’architettura, e permette di monitorare il funzionamento di applicativi distinti, riutilizzando i servizi e i collegamenti esistenti.

Una maggiore uniformità delle API permette quindi di creare un’architettura di monitoraggio e reportistica che sia scalabile su tutti i servizi aziendali. Significa che i controlli automatici, il monitoraggio e la reportistica saranno riutilizzabili all’interno di tutta l’organizzazione, e che le verifiche dello stato di salute degli applicativi non andranno riadattate sensibilmente quando si andrà ad aggiungere un nuovo sistema.

Definire un tracciato di comunicazione chiaro e omogeneo permette di definire dei limiti distinti tra i ruoli e delle diverse API, e permette di tenere fuori da un’indagine tecnica tutti quei sistemi che non contribuiscono a produrre una determinata informazione. Questo garantisce che i microservizi sono progettati per essere autonomi e indipendenti tra loro, e se uno degli applicativi fallisce, gli altri potranno continuare a funzionare senza che la stabilità dell’intero sistema sia compromessa.

In  tal senso, sarà possibile identificare e risolvere eventuali problemi più rapidamente, il perimetro di ogni intervento assistenziale sarà circoscritto ai soli servizi che contribuiscono a produrre una determinata informazione. Ovviamente ottenere questi benefici richiedono uno sforzo di armonizzazione da parte della governance IT, e quindi l’esigenza di standardizzazione dovrà essere calata all’interno di uno scenario di evolutiva del parco applicativo aziendale.

Un elemento cruciale per economizzare la standardizzazione delle API è la creazione di uno strato di servizi intermedio, questo permette al client di chiamare i servizi senza dipendere strettamente dall’applicativo che mette a disposizione i dati. Quando l’organizzazione propende per standardizzare gli applicativi disallineati, sarà sufficiente predisporre una versione aggiornata degli stessi, e le API sovrastanti dovranno semplicemente modificare l’indirizzo delle loro chiamate, dirottando il traffico verso il nuovo applicativo, questo in trasparenza per chi fruisce dei dati e consuma effettivamente le informazioni.

In definitiva, la standardizzazione delle API e dei microservizi attorno a un pattern ben definito offre numerosi benefici per le aziende: dall’interoperabilità migliorata al riutilizzo del codice, dalla maggiore fruibilità dei dati a una migliore scalabilità e facilità di monitoraggio, un approccio coerente e standard apporta dei chiari benefici economici e tecnologici per la governance IT aziendale, ma sarà necessario inquadrare gli sforzi di armonizzazione in un piano di evolutiva che vada a inquadrare tutti i servizi importanti per il business.

 

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