Legacy software modernization: innovare gli applicativi legacy per rimanere competitivi

La legacy software modernization è un’esigenza sempre più sentita dalle aziende, in particolare per le imprese che vorrebbero investire in innovazione tecnologica, ma che possiedono sistemi informativi non al passo con i tempi. Il problema degli applicativi legacy, infatti, sta principalmente nell’impossibilità per le aziende di implementare soluzioni informatiche più innovative perché incompatibili con i vecchi software.

Il software legacy è normalmente un applicativo custom e proprietario che gira su una struttura monolitica e gestisce i processi core di un’azienda. Il suo utilizzo è quindi essenziale per l’impresa, ma comporta costi di manutenzione molto alti e non favorisce l’implementazione di nuove tecnologie.

Più nel dettaglio, questo si traduce in diversi svantaggi per la gestione dei processi e la loro ottimizzazione. Gli alti costi di manutenzione sono dati da downtime frequenti e da diversi problemi legati alla security per i quali è necessario un presidio costante da parte di un gruppo dedicato, spesso esterno per mancanza di figure interne (sempre più scarse sulle tecnologie legacy). Nel report di Avanade, è stato calcolato che circa il 75% del budget IT annuale viene investito nella manutenzione dei software legacy: una cifra estremamente alta che toglie risorse importanti all’innovazione.

La mancata implementazione di tecnologie più innovative comporta una customer experience di bassa qualità e quindi nella perdita di competitività da parte dell’azienda, soprattutto se, dall’altro lato, i competitor hanno investito in strumenti di digital transformation.

La legacy software modernization è quindi la via da seguire per poter assicurare competitività ed efficienza nel futuro. Sono diverse strategie che vanno a modificare in maniera più o meno incisiva le componenti dell’applicativo. La scelta del percorso progettuale da seguire dipende dalle esigenze del singolo cliente, dal budget e dalle tempistiche di progetto desiderate e dal livello di innovazione che si vuole raggiungere.

Il percorso di legacy application modernization: assessment e roadmap evolutiva

La scelta del percorso progettuale viene normalmente discusso tra cliente e fornitore IT: quest’ultimo redige un assessment tecnologico che si pone come roadmap evolutiva e come documento guida per valutare il progetto di innovazione. Le esigenze del cliente vengono raccolte e il progetto viene discusso fino a definire la strategia migliore di legacy application modernization che sarà oggetto dello scenario progettuale.

È possibile comunque generalizzare e definire quelle che sono le strategie di modernizzazione software più comuni:

  • Replatform: prevede la migrazione su una nuova piattaforma di runtime, apportando minime modifiche al codice, ma non alla sua struttura, feature e funzionalità;
  • Refactor: il codice viene ristrutturato e ottimizzato, senza modificarne il comportamento esterno;
  • Rearchitect: il codice viene modificato per permetterne la migrazione su una nuova architettura applicativa e per sfruttarne al massimo le capacità;
  • Rebuild: in questo caso, i componenti dell’applicativo vengono riscritti con linguaggi e tecnologie più veloci e scalabili, preservandone il ruolo e le specifiche.

Implementando una di queste strategie di modernizzazione software, l’azienda pone le basi per avvantaggiarsi maggiormente dalla migrazione in cloud, che si conferma paradigma tecnologico dei prossimi anni.

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Oltre a incentivare la migrazione, questi approcci producono immediatamente numerosi vantaggi per l’azienda, sia in termini di costo che di performance. Chiaramente, più incisivo è il progetto, più la trasformazione digitale produce effetti positivi, preparando i sistemi informativi a subire innovazioni continue, fondamentali per rimanere competitivi. Il 44% dei CIO ha infatti dichiarato che i software legacy rappresentano un limite alla trasformazione digitale della propria azienda.

Modernizzare il proprio applicativo legacy:

  • Riduce i costi legati alle soluzioni on-premise, grazie alle soluzioni scalabili offerte dai cloud provider;
  • Riduce i costi legati alla manutenzione, normalmente molto alti nel caso dei legacy;
  • Aumenta l’agilità e riduce il time-to-market grazie a soluzioni informatiche capaci di essere più reattive alle esigenze dei clienti;
  • Ottimizzazione delle risorse e del lavoro del team di sviluppo;
  • Maggiore sicurezza delle applicazioni, grazie alla riduzione delle vulnerabilità e dei possibili attacchi;
  • Miglior servizio al cliente, migliore customer experience e quindi maggiore competitività sul mercato.

Conoscere i linguaggi legacy e le soluzioni software di vecchia data è senza dubbio un ottimo punto di partenza per scegliere un fornitore: Omnia Group offre un team di tecnici informatici formati sulle soluzioni legacy e sulla loro manutenzione. A questi, si uniscono diversi team altamente skillati sulle soluzioni IT più recenti e innovative e un team esperto di legacy software modernization.

 

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