eFTI e digitalizzazione dei documenti logistici: gli aspetti tecnologici

7.01.2026
triangolo

Che cos’è l’eFTI e quali sono gli step tecnologici per adeguarsi

L’eFTI (electronic Freight Transport Information) è il quadro normativo europeo che abilita la condivisione in formato elettronico delle informazioni regolatorie legate al trasporto merci, in tutte le modalità (strada, ferrovia, vie navigabili interne, mare, aria) quando l’operazione avviene nel territorio UE. In pratica: le informazioni che oggi spesso viaggiano ancora su carta (o in PDF “non interoperabili”) vengono ricondotte a dati strutturati e condivisibili digitalmente, secondo un set comune europeo.

L’obiettivo è chiaramente quello di snellire i processi logistici europei stabilendo uno standard che permetterà di eliminare i documenti cartacei, velocizzare i controlli da parte delle Autorità e garantire tracciabilità e immutabilità dei dati.

Dal punto di vista tecnologico quindi, le Autorità potranno controllare i documenti digitali accedendo a una piattaforma eFTI ossia un sistema informatico certificato dalla Commissione Europea che riceve i dati del trasporto, li conserva, garantisce sicurezza, integrità e tracciabilità ed espone API standardizzate per operatori e software gestionali. Esistono già alcune piattaforme pilota che sono state sviluppate secondo lo standard UE come eFTI4EU e il mercato si amplierà ulteriormente nel 2026 poiché ci si aspetta piena applicazione nel 2027.

eFTI: di cosa hanno bisogno le aziende logistiche

L’eFTI non impone alle aziende di adottare un software specifico, ma richiede che, se le autorità chiedono informazioni di trasporto, queste possano essere fornite in formato elettronico, strutturato e conforme agli standard UE.

In pratica, un’azienda logistica deve prepararsi a gestire e condividere i dati di trasporto in modo interoperabile. Dal punto di vista informatico questo comporta in primis la profonda conoscenza dei propri sistemi IT per definire dove sono conservati i dati, in quale formato e come poterli rendere disponibili alla piattaforma eFTI.

Dal punto di vista operativo, ogni azienda deve in primis individuare in quali (e in quanti) sistemi risiedono le informazioni di trasporto e  verificare la qualità dei dati per poi passare ad analizzare come renderli disponibili alla piattaforma eFTI scelta. E’ anche possibile sviluppare una piattaforma eFTI custom e interna ma questa deve rispettare gli standard UE e sono già diversi i prototipi a disposizione.

Il ruolo del system integrator per le aziende logistiche e l’eFTI

A questo punto è più chiaro il motivo per cui molti operatori coinvolgono un system integrator, pur non essendo obbligatorio.

Un system integrator analizza innanzitutto i flussi informativi reali dell’azienda, partendo dai processi operativi e dai sistemi effettivamente utilizzati per gestire il trasporto. Su questa base progetta l’allineamento delle informazioni ai modelli eFTI previsti dal regolamento, traducendo i dati esistenti in strutture conformi ai requisiti europei. Si occupa inoltre di integrare sistemi eterogenei – come TMS, ERP, WMS e piattaforme di terze parti – garantendo che i dati siano coerenti, aggiornati e disponibili lungo l’intero ciclo del trasporto. In questo modo assicura una coerenza complessiva tra normativa, architettura IT e operatività quotidiana.

In assenza di una figura di questo tipo, l’adeguamento all’eFTI rischia di essere incompleto o limitato a singoli casi d’uso, di non scalare correttamente quando l’azienda opera in più Paesi o con partner diversi e di richiedere continue correzioni e interventi successivi per far fronte a problemi di integrazione, conformità o qualità del dato.