OmnIA Bridge Evolution

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OmnIA Bridge Evolution: un nuovo modo di fare modernizzazione software

Le aziende devono modernizzare sistemi critici, ma costi, rischio e carenza di competenze rendono i progetti lenti e fallimentari. Serve un approccio che estragga conoscenza dal legacy, riduca il rischio e renda la modernizzazione verificabile.

OmnIA Bridge Evolution è il piano dedicato alla modernizzazione completa di applicazioni enterprise scritte in linguaggi legacy. Il processo è interamente gestito da Omnia Group tramite la piattaforma proprietaria OmnIA Bridge: dall’analisi del codebase esistente fino alla generazione del codice moderno, verificato da test derivati direttamente dalle business rule estratte.

I due principi fondamentali su cui si basa la piattaforma sono: il man-in-the-loop, che garantisce il coinvolgimento e la supervisione umana nelle decisioni critiche ed il test-driven development, che assicura la validazione continua e la coerenza funzionale durante la trasformazione del software.

Come funziona

Il processo si articola in fasi sequenziali automatizzate. La pipeline di analisi  legge il codice sorgente, costruisce un grafo semantico, estrae le business rule presenti nei singoli metodi e calcola il debito tecnico con algoritmi graph-based. Il risultato non è un conteggio di righe di codice, ma una rappresentazione navigabile del comportamento reale del sistema.

Sulla base di questa conoscenza estratta, la pipeline di generazione (12 sotto-agenti in sequenza TDD) produce un servizio backend completo. Ogni rilascio viene proposto come pull request sul repository del cliente e validato dall’Architect Omnia prima di ogni merge.

Gli esperti di dominio del cliente partecipano al processo attraverso il Domain Expert Agent — un’interfaccia conversazionale in linguaggio naturale — nei soli checkpoint di validazione, senza dover essere coinvolti continuativamente per tutta la durata del progetto.

I linguaggi attualmente supportati sono: COBOL, PL/SQL (Oracle), Java EE backend e AS/400/ RPG.

Le funzionalità di OmnIA Bridge Evolution

Analisi semantica del codice sorgente

il sistema comprende il comportamento del codice (cosa fa), non solo la struttura sintattica (come è scritto)

Costruzione di un grafo semantico navigabile

che rappresenta classi, metodi, dipendenze, chiamate e business rule

Estrazione automatica

delle business rule presenti nel codice (validazioni, formule di calcolo, workflow, logiche di processo)

Generazione automatica di documentazione strutturata

executive summary, data model, catalogo business rule, report di copertura test, report del debito tecnico

Quantificazione graph-based del debito tecnico

tramite algoritmi di analisi dei grafi: betweenness centrality, PageRank, FastRP, Node Similarity, algoritmo Leiden per community detection

Generazione di test matrix BDD

a partire dalle business rule estratte, il sistema genera automaticamente una test matrix in formato BDD (Behavior-Driven Development), con uno specification per entità.

Generazione di codice moderno (workflow TDD)

il plugin ob-gen-be orchestra 12 sotto-agenti specializzati che producono, in sequenza, un servizio backend completo in architettura moderna. Il workflow segue un approccio rigorosamente test-driven.

Knowledge Base con chat intelligente

la Dashboard include una funzionalità di chat con la knowledge base: l'utente può interrogare in linguaggio naturale tutta la conoscenza estratta dal codice e aggiornare la knowledge base in modo organico attraverso la conversazione

Perché scegliere OmnIA Bridge Evolution


I progetti di modernizzazione del legacy si arenano tipicamente per tre ragioni: la conoscenza funzionale del sistema non è documentata e dipende da poche persone, il rischio di regressione è difficile da quantificare prima di iniziare, e il coinvolgimento continuativo degli esperti interni non è sostenibile nei tempi di un progetto complesso.

OmnIA Bridge Evolution affronta ciascuno di questi punti con componenti architetturali specifici: l’analisi semantica estrae e rende esplicita la conoscenza implicita nel codice; i test BDD generati dalle business rule estratte costituiscono una rete di sicurezza oggettiva contro le regressioni; il man-in-the-loop strutturato limita il coinvolgimento degli esperti di dominio ai soli checkpoint di validazione.

Il risultato è un processo di modernizzazione misurabile, con visibilità sul debito tecnico prima di iniziare, validazione continua durante l’esecuzione e una knowledge base permanente del sistema al termine del progetto.

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