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Il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio scorso, disciplina la materia relativa ai documenti informatici di aziende pubbliche e private, andando a completare la normativa per l’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale. Esso stabilisce le modalità secondo cui produrre un documento elettronico che abbia valore legale certificato e che venga utilizzato al pari di un atto amministrativo ufficiale da parte di privati e pubbliche amministrazioni.

Source: www.repubblica.it

  • Il decreto stabilisce un periodo transitorio, della durata di 18 mesi, entro il quale tutte le aziende a cui è rivolto dovranno adeguarsi alla normativa vigente e quindi attuare lo switch off dal formato cartaceo al digitale. Questo significa che a partire dal settembre 2016, tutte le pubbliche amministrazioni e le aziende private a contatto con esse avranno l’obbligo di legge ad utilizzare il documento elettronico. Questo il titolo del decreto: “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni”.
  • Secondo Maria Pia Giovannini, dirigente presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), anche se non esistono di fatto motivo per non ottemperare alla norma, “non è un principio facile da far valere, anche se sono previste già sanzioni per i dirigenti che non si adeguino. Tuttavia, oggi esistono diversi modi per formare e trattare un documento informatico ed ecco perché sono previsti 18 mesi di transizione prima di passare al completo adeguamento”.
  • Questo momento rappresenta una grande occasione per la PA e i privati per superare l’impiego della carta per le pratiche amministrative e lavorative in genere, e per favorire la conseguente diffusione del documento digitale, realtà già affermata in molti paesi europei. Inoltre, potrebbe essere finalmente arrivato il momento in cui la pubblica amministrazione abbandona le vesti di “mostro burocratico” sommerso da documenti cartacei e pratiche ridondanti; gli elementi tipici dell’organizzazione amministrativa, come registri e protocolli, non verranno eliminati ma non corrisponderanno a più a carte e faldoni che riempiono archivi, il tutto con l’obiettivo di snellire le pratiche e assicurare una maggiore efficienza amministrativa.
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