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Quando si progetta la migrazione ad un nuovo sistema ERP ci sono molto aspetti da considerare; tra questi ha particolare rilevanza la migrazione dei dati dal precedente al nuovo sistema, che di solito risulta essere una delle attività più onerose in termini di tempo. Per questo motivo è fondamentale seguire un approccio definito che garantisca una migrazione avvenuta con successo; vediamone i passaggi chiave.

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  • Innanzitutto è fondamentale chiarire gli obiettivi del progetto e definire le priorità. Quanti utenti finali dovranno avere accesso ai dati? Quali dati devono essere necessariamente migrati entro il go live? Esistono dati non più utili e che non devono essere trasferiti nel nuovo sistema? Qual è il volume complessivo di informazioni oggetto della migrazione? Le risposte a questi interrogativi saranno fondamentali per strutturare nel modo migliore le attività operative.
  • Il processo di migrazione coinvolgerà sia il reparto IT che il partner tecnologico a cui si è deciso di affidarsi. È perciò indispensabile definire con esattezza ruoli e responsabilità, al fine di assicurare un’efficienza complessiva. Nella maggior parte dei casi gli errori derivano da una pianificazione superficiale e non realistica. Inoltre, i dati da migrare deriveranno da fonti eterogenee e saranno stati classificati da personale e uffici secondo logiche diverse; durante la migrazione, uniformità e standardizzazione dovranno essere gli imperativi a cui attenersi.
  • Prima di procedere con la migrazione di tutta la mole di dati è preferibile eseguire in via preventiva un test caricandone una minima parte all’interno del nuovo sistema ERP; una volta verificato che non vi siano ostacoli o problemi, sarà possibile proseguire e completare l’attività.
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