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L’ultimo trimestre dell’anno è da sempre sinonimo di novità e cambiamenti. Per quanto riguarda l’Enterprise Content Management, se i sistemi legacy si concentravano sulla struttura delle librerie documentali, adesso il focus è sugli aspetti collaborativi e social in merito a come vengono creati e gestiti i contenuti. Qual è il futuro dell’ECM? In questo ciclo di articoli diamo la parola agli esperti.

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  • Cheryl McKinnon, Principal Analyst presso Forrester Research, sostiene che siamo giunti al termine di un’era per l’ECM; il futuro si giocherà su piattaforme innovative di contenuti e architetture che sfruttano le possibilità offerte dai servizi cloud pubblici o privati. Anche i vendor tradizionali e storici stanno prendendo questa direzione per strutturare la propria offerta in maniera piena e concreta.
  • Le aziende necessitano che i propri clienti, partner e fornitori siano parte di attività collaborative di creazione e revisione dei contenuti; l’email non è più lo strumento principe. Quali sono i limiti dei modelli tradizioni di ECM? Versioni mobile lente, mancanza di attenzione alla User Experience, modello di licensing non aperto a soggetti esterni, architetture che non consentono a utenti non di dominio di accedere a contenuti ed attività.
  • Che cosa riserva il futuro per l’Enterprise Content Management? Piattaforme coesive di contenuti, costruite per la creazione di applicazioni eterogenee e complesse, che prevedano l’utilizzo di poco o alcun codice; la base applicativa sarà fondata su strumenti di analytics, le singole funzionalità seguiranno la logica di servizi e APIs per consentire alle aziende di avere processi facilmente fruibili e condivisibili.
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