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Studi condotti da ricercatori americani nei mesi scorsi hanno evidenziato che la chiavetta USB, la più semplice ed utilizzata delle periferiche di archiviazione, potrebbe minare gravemente la sicurezza informatica delle aziende. Esiste un modo per difendersi?

Source: punto-informatico.it

BadUSB“, così chiamata la recente vulnerabilità USB scoperta dai ricercatori Karsten Nohl e Jakob Lell, sfrutta a proprio vantaggio la versatilità dei dispositivi compatibili con USB per modificare tali dispositivi con capacità malevole.

  • Il componente principale di BadUSB consiste nella riprogrammazione del firmware contenuto all’interno della periferica USB, un elemento quasi universale che può essere presente sia sui dispositivi di storage (HDD/SSD esterni) che su periferiche di input come mouse e tastiere.
  • Al momento non esiste un meccanismo difensivo universale contro l’accesso e la compromissione a basso livello del firmware di un gadget USB. Inoltre, proprio in questi ultimi giorni è stata resa disponibile una porzione di codice che potrebbe essere impiegata per riprogrammare la propria USB come vettore di attacco, infettando così potenzialmente tutti i PC/SERVER ed i relativi dispositivi USB in modo praticamente invisibile.
  • Mentre gli studi sulle possibili risoluzioni della minaccia proseguono, le aziende possono mettere al riparto la propria infrastruttura informatica eseguendo attività di Security Assessment e Risk Assessment.
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