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Se le industrie di produzione e manifatturiere hanno introdotto evoluzioni tecnologiche e trend IT come l’Internet of Things, le ultime indagini mostrano che in termini di sicurezza c’è ancora molto da fare. La metà delle aziende che hanno preso parte alla ricerca svolta da Deloitte afferma di non sentirsi protetta da minacce di sicurezza esterne; scopriamone di più.

Source: //www.infosecurity-magazine.com

  • Deloitte ha recentemente svolto una ricerca in collaborazione con la Manufacturers Alliance for Productivity and Innovation, intervistando 35 CIO e raccogliendo oltre 220 sondaggi; i risultati evidenziano che buona parte (il 40%) delle industrie di produzione è stata colpita da attacchi informatici negli ultimi 12 mesi, e di queste il 38% ha subito danni per oltre un milione di dollari. La maggior parte degli incidenti (46%) è imputabile internamente ad un comportamento sbagliato da parte del personale o dal mancato rispetto delle policy di sicurezza, il 39% proviene dall’esterno e un significativo 15% è originato da collaboratori e partner terzi.
  • Ma i problemi non finiscono qui: il 40% degli intervistati afferma che dispositivi connessi e IoT non sono parte integrante del piano di contingenza informatico aziendale, rimanendo esclusi dalle politiche di Disaster Recovery e Business Continuity. Se l’utilizzo di applicazioni mobile è molto diffuso (46%), in tre casi su quattro l’accesso viene fatto attraverso reti Wi-Fi non sempre sicure, anche quando vengono scambiate informazioni riservate e coordinate bancarie.
  • L’innovazione nel settore manifatturiero cresce come mai prima, proiettando le aziende verso il futuro; allo stesso tempo tuttavia aumenta la velocità di trasmissione e la sofisticazione delle minacce informatiche. Cyber risk e innovazione sono infatti strettamente correlati, e le aziende devo essere vigili e preparate come non mai. Spesso la preoccupazione maggiore è relativa alla proprietà intellettuale. Essa può costituire fino all’80% del valore di una compagnia. Per questo motivo, la maggior parte dei CIO intervistati la pone in cima alla lista delle priorità in relazione alla protezione dei dati, precedendo i dati dei clienti e le informazioni personali. Tuttavia, il 50% delle aziende intervistate ammette di svolgere verifiche di vulnerabilità per i sistemi di controllo industriale meno di una volta al mese e il 31% non ha mai fatto una valutazione.
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