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Il 2014 è stato protagonista di numerosi attacchi informatici molto gravi e dalla portata internazionale; di seguito ripercorriamo i principali e cerchiamo di analizzare i danni che hanno provocato.

Source: articoli.softonic.it

  • Heartbleed – Si è trattato di una gigantesca falla nella sicurezza di OpenSSL, libreria crittografica open source che garantisce la protezione di nomi utente e password durante le navigazione in rete. I cyber criminali hanno avuto la possibilità di penetrare in una connessione non perfettamente criptata, riuscendo così ad impadronirsi dei dati dei navigatori. La vulnerabilità ha avuto una grande eco, dal momento che OpenSSL è utilizzata dai 2/3 dei navigatori del web; inoltre, in seguito alla scoperta del problema, è anche emerso che il bug fosse già in atto da oltre due anni. Gli effetti dannosi di Heartbleed non sono ancora stati stimati. Ciò che invece è certo è che molti tra i siti coinvolti hanno preso tempestivamente misure di protezione e sicurezza.
  • Snapchat – La popolare chat, utilizzata da oltre 4 milioni di utenti in tutto il mondo, è stata colpita da un attacco nel sistema che ha consentito la pubblicazione dei nomi utente e dei relativi numeri telefonici. Il problema è diventato ancora più grave quando anche la configurazione del server Apache di Snapsaved, applicativo che consente agli utenti di Snapchat di salvare immagini e video scambiate all’interno del programma, è stata violata, causando il furto di oltre 200.000 file condivisi tra gli utenti. L’azienda californiana ha prontamente reagito all’accaduto, confermando la presenza di una vulnerabilità nel sistema ma rassicurando i proprio clienti che le immagini e i video rubati non sono stati messi in rete.
  • iCloud – L’attacco ad iCloud ha acquisito una notorietà immediata e gigantesca poiché le violazioni hanno riguardato celebrità e personaggi noti; questo ha comportato la diffusione di un sentimento di panico e allarme anche tra i comuni utilizzatori di applicativi Apple. Gli account di bakcup di iCloud si sono rivelati agli hacker sufficientemente scoperti da consentire l’accesso e l’appropriazione di foto e video privati. La principale lacuna della modalità di accesso al sistema è stata riconosciuta nella mancanza della verifica in due passaggi, una delle misure di sicurezza più semplici ma allo stesso tempo efficaci.
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