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Se pensiamo a quanti siti web ci hanno richiesto i nostri dati personali o quanti form di contatto abbiamo riempito nell’ultimo mese, è evidente che risulta impossibile tenere traccia di tutti coloro che hanno accesso a tali informazioni, e conosciamo ancora meno lo stato di sicurezza in cui esse si trovano. Tuttavia, per garantire determinati standard ai propri clienti e per rispettare le normative vigenti, servono strumenti idonei come un solido sistema di crittografia.

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  • Ci si aspetta che le aziende con cui trattiamo abbiano cura dei nostri dati e dei documenti che li contengono e che seguano policy di sicurezza restrittive e imperative. Per questo motivo, ogni azienda dovrebbe fare il possibile per proteggere le informazioni dei propri clienti. Una buona strategia è quella di seguire un approccio multi strato, tale per cui se il primo livello di sicurezza fallisce, entrano in gioco quelli successivi.
  • Uno dei target più colpiti dagli hacker professionisti è sicuramente il database; in molti attacchi il database viene rubato o duplicato e il contenuto reso disponibile all’interno di un sito che ne consente l’appropriazione in forma anonima. Essere consapevoli dello stato di sicurezza relativo alle informazioni contenute nel database, in caso avvenisse un attacco informatico, è fondamentale. I clienti sono al sicuro? La procedura di crittografia utilizzate per memorizzare le password è affidabile? Inoltre, è bene ricordare che le minacce non provengono esclusivamente dall’esterno, ma anche dall’interno dell’organizzazione; non è necessario né raccomandabile che tutti possano avere libero accesso a dati e informazioni.
  • Una delle caratteristiche distintive di Hyland OnBase è la possibilità di proteggere parole chiave e password alfanumeriche tramite crittografia; utilizzando determinati algoritmi e il formato AES 256-bit, le chiavi salvate sono criptate anche all’interno del database e possono essere sbloccate solo da chi ne detiene il permesso. Il rischio di esporre dati privati viene così limitato, e questo consente inoltre di rispettare gli standard di qualità richiesti dalle normative vigenti. Un esempio è quello dello standard PCI DSS (Payment Card Industry Data Security Standard), che impone norme stringenti alle aziende che salvano e trasmettono i numeri delle carte di credito o debito dei propri clienti per esigenze operative.
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