Vorrei segnalare a tutti gli interessanti un esempio positivo di collaborazione tra azienda e fornitore, nell'ambito dei processi di ottimizzazione nella gestione della supply chain.
Una delle resistenze più diffuse all'implementazione di software per la gestione della supply chain all'interno delle aziende è rappresentata dal timore di diffondere troppe informazioni (comprese informazioni cosiddette "sensibili") ai fornitori.
Tuttavia, questa paura deve essere messa in relazione con il ritorno di investimento derivante da una più stretta collaborazione tra azienda e fornitori.
Uno degli esempi più calzanti in proposito è quello di Wal Mart.
Wal Mart è il più grande rivenditore al dettaglio al mondo e nel 2010 è stata la prima multinazionale per fatturato e numero di dipendenti (più di 2 milioni!).
Uno dei suoi principali fornitori è la Procter&Gamble (tra le marche del gruppo ci sono Pampers, Lacoste, Tempo, Wella e molte altre).
Wal Mart ha scelto di affidare le maggiori responsabilità nella gestione del magazzino non ai singoli rivenditori, ma direttamente a Procter&Gamble. Certo, ha dovuto dare al suo fornitore maggiori informazioni sui propri flussi di vendita ma ha anche innescato un circuito positivo: adesso, infatti, Procter&Gamble ha la possibilità di realizzare i propri prodotti più efficientemente (evitando scorte eccessive e dunque la perdita di denaro dovuta al loro mantenimento). E Wal Mart è sicura di avere tutti i prodotti nei negozi giusti, al momento giusto (ancora, minori disagi dovuti alla mancanza di scorte o alla presenza di scorte eccessive).
Davvero un bel vantaggio reciproco!